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05 / 07Attrezzo2025 — 2026

Nami(波)

Un'idropulitrice a batteria riprogettata a partire da un prodotto esistente: la meccanica resta, scocca, struttura e funzioni vengono ripensate per lo stampaggio a iniezione — con un serbatoio per il sapone, un ugello multigetto e la batteria integrata nel corpo.

Progetto
Nami (波)
Anno
2025 — 2026
Corso
Tecniche di modellazione digitale e modellistica
Processo
Reverse engineering · DfM
Tipologia
Attrezzo

Brief

Scegliere un elettrodomestico, preferibilmente usato, da smontare e analizzare nelle sue componenti principali. Poi riprogettarne scocca, struttura e funzioni mantenendo invariata la meccanica esistente, adattando il prodotto allo stampaggio a iniezione e simulandone una produzione industriale.

La scelta

Un'idropulitrice. Non un semplice restyling: il progetto integra funzionalità assenti nel modello di partenza, per migliorare l'esperienza d'uso e le prestazioni complessive.

01 — Introduzione

Partire da un attrezzo qualunque

Il progetto è partito dall'analisi di una pistola idropulitrice a batteria da 48 V di fascia medio-bassa, pensata per piccoli interventi di pulizia domestica. Pratica e portatile, ma con una pressione dell'acqua limitata. La confezione originale includeva, oltre all'idropulitrice, un pacco batteria ricaricabile, il relativo alimentatore e diversi accessori — un serbatoio per detergente, un filtro anti-detriti e altri componenti.

  • Punto di partenzaPistola idropulitrice a batteria 48 V
  • FasciaMedio-bassa, uso domestico
  • LimitePressione dell'acqua ridotta
  • In confezioneBatteria, alimentatore, serbatoio, filtro
Nami, l'idropulitrice riprogettata
La pistola idropulitrice originale nera con lancia in ottone
PrimaDopo
Una mano impugna Nami, con il serbatoio trasparente in primo piano
Silhouette in controluce di Nami con il tubo
02 — Progetto

Nami vuol dire onda

Nami (波) è un'idropulitrice a batteria portatile progettata per offrire praticità, libertà di utilizzo e semplicità d'uso in un prodotto compatto ed essenziale, unendo funzionalità ed estetica. In giapponese nami significa “onda”, generalmente un'onda d'acqua o del mare: il nome rappresenta il movimento fluido e controllato dell'acqua.

  • TipoElettrodomestico / tools
  • MaterialiPLA, PLA in fibra di carbonio
  • Punti di forzaModularità, materiali
Nuove funzioni

Tre cose che l'originale non sapeva fare

  1. Il serbatoio trasparente del sapone attorno alla lancia
    01

    Serbatoio integrato

    Il detergente è contenuto nella scocca principale, con il livello visibile attraverso il corpo trasparente.

  2. Vista frontale dell'ugello multigetto
    02

    Ugello multigetto

    Un solo ugello, più configurazioni di getto per diversi tipi di pulizia.

  3. L'impugnatura e la base con la batteria di Nami
    03

    Batteria integrata

    Batteria e connettore di ricarica integrati nel corpo e protetti dall'acqua.

File di idropulitrici Nami su sfondo chiaro
Pensata per la produzione di massa
Principi di progettazione

Minimal design

Ogni dimensione, riportata in centimetri, è studiata per essere efficiente e rispondere al meglio al brief.

  • Architettura compattaLayout ottimizzato, volume ridotto
  • MaterialiPlastiche stampate a iniezione e componenti tecnici
  • Minimal + funzionaleOgni elemento ha una funzione precisa
  • Senza filiPortatile, pratica, sempre pronta all'uso
  • Design per la produzioneSviluppata per una produzione di massa efficiente
  • Estetica contemporaneaForme essenziali e proporzioni equilibrate
Disegno laterale di Nami con quoteDisegno dall'alto di Nami con quote

“Forme pulite, proporzioni equilibrate, libertà senza fili.”

Assemblaggio pulito

Nessuna vite a vista

L'oggetto è progettato senza viti a vista, con un sistema di fissaggi interni: l'assemblaggio avviene tramite viti nascoste e incastri a pressione tra le componenti.

  • Viti a vistaNessuna
  • FissaggiViti nascoste
  • GiunzioniIncastri a pressione tra i componenti
Render x-ray di Nami con motore, tubi e batteria dentro il corpo trasparente
03 — Confronto

Dalla stampa 3D allo stampaggio a iniezione

Il primo modello era pensato per la stampa 3D, senza i vincoli dello stampaggio a iniezione — sottosquadri, sistemi di aggancio e giunzione. Un secondo passaggio ne ha verificato la producibilità: sottosquadri eliminati, ogni pezzo reso compatibile con il processo, e l'aggiunta di filettature, sedi per viti e rinforzi per un assemblaggio più solido.

  1. 01Ugello
  2. 02Canale del getto
  3. 03Tubo dell'acqua
  4. 04Serbatoio detergente
  5. 05Scocca superiore
  6. 06Tappo serbatoio
  7. 07Scocca inferiore
  8. 08Tubo Venturi
  9. 09Motore elettrico
  10. 10Viti
  11. 11Base inferiore
  12. 12Interruttore
Disegno esploso numerato di Nami
Disegni tecnici

Dentro e fuori

Lo spaccato isometrico evidenzia le differenze tra le parti pensate per la stampa 3D e quelle ottimizzate per lo stampaggio a iniezione: la lancia dell'acqua, per esempio, è piena nel modello 3D e riprogettata per il processo industriale.

  • SpaccatoIsometrico, per componenti
  • VisteLaterale, frontale, trasparenza
  • UnitàMillimetri
Disegno tecnico laterale di NamiDisegno tecnico frontale di NamiSpaccato isometrico esploso della scocca di NamiVista a linee in trasparenza di 3/4 di NamiVista frontale a linee in trasparenza di Nami
04 — Prototipo

Stampato, assemblato, provato

Completate modellazione e ottimizzazione, si è passati alla prototipazione fisica con la stampa 3D. La struttura principale è in PLA in fibra di carbonio, per una maggiore resistenza meccanica e stabilità durante l'uso e i test; pezzi di prova in PLA trasparente hanno permesso di valutare incastri e tolleranze tra i componenti.

  • StrutturaPLA in fibra di carbonio
  • Pezzi di provaPLA trasparente
  • VerificatiIncastri e tolleranze
Il prototipo stampato di Nami sul parapetto di un balcone con il tuboTutti i pezzi stampati del prototipo disposti su un tavoloMani che cablano il motore dentro l'impugnatura stampata